11 apr 21

Riscatto di Stoffel Vandoorne a Roma: il pilota della Mercedes conquista la vittoria nel Round 4

Il pilota della Mercedes-EQ, Stoffel Vandoorne, ha migliorato la sua posizione nel Campionato piloti conquistando non solo la vittoria, ma anche il giro più veloce TAG Heuer nel Round 4, in un'altra movimentata gara sullo spettacolare Circuito Cittadino dell'EUR a Roma.

Dopo un deludente Round 3, Stoffel Vandoorne (Mercedes-EQ), partito dalla quarta posizione, è riuscito a conquistare il comando della gara e a difenderlo fino alla fine del Round 4 sul Circuito Cittadino dell'EUR di Roma. La vittoria gli ha consentito di guadagnare anche punti preziosi per la classifica del Campionato piloti dove, prima di oggi, era 15°.

Alexander Sims (Mahindra Racing) si è fatto strada fino a conquistare il secondo posto, mentre Pascal Wehrlein della Porsche è salito sul podio solo dopo che a Norman Nato (ROKiT Venturi Racing) è stata applicata una penalità per un uso eccessivo di energia. I margini sono stati molto ridotti negli ultimi momenti di gara. 

Il poleman Nick Cassidy (Envision Virgin Racing) ha lasciato il comando nel primo giro, regalando la prima posizione a Nato che è stato però subito sorpassato da Wehrlein. Vandoorne ha poi sfruttato al meglio la prima attivazione dell'ATTACK MODE e ha guidato come se fosse "su un altro pianeta" secondo Wehrlein. Da quel momento il pilota belga ha dominato la gara incontrastato fino alla fine, nonostante un frenetico ultimo giro dopo l'uscita della Safety Car.

La gara

Come nel Round 3, anche nel Round 4 i piloti sono partiti dietro la Safety Car poiché alcuni punti del circuito erano ancora bagnati a causa della pioggerellina che ha accompagnato la sessione delle Prove libere 3 e delle Qualifiche di questa mattina.

Per Cassidy è stato un inizio disastroso purtroppo. Subito dopo la bandiera verde, il poleman ha fatto un testacoda alla Curva 7 ed è scivolato all'11° posto, offrendo il comando su un piatto d'argento a Nato.

Tre giri dopo, il pilota neozelandese ha iniziato a recuperare posizioni superando Sam Bird (Jaguar Racing) e Sebastien Buemi (Nissan e.dams), risalendo così al nono posto, mentre il leader della gara Nato era pressato dalla Porsche di Pascal Wehrlein.

Il pilota francese non è riuscito a resistere a lungo, e quando Wehrlein, al 3° giro, è uscito di scatto dalla sua scia, ha perso il comando ed è stato poi superato anche da Vandoorne che ha messo in atto il suo attacco al tornante Marconi. In mezzo giro Nato è passato quindi dal primo al terzo posto.

Dopo i giri iniziali, Wehrlein era al comando della gara davanti a Vandoorne, Nato, Maximilian Guenther (BMW i Andretti Motorsport), Sims, Edo Mortara (ROKiT Venturi Racing), Cassidy, Oliver Rowland (Nissan e.dams), Nico Mueller (DRAGON / PENSKE AUTOSPORT) e Bird. In quel momento, sul circuito di Roma, i primi 15 piloti erano separati da meno di 10 secondi.

Cassidy ha continuato a recuperare le posizioni perse, fino ad arrivare al settimo posto al 4° giro, ma Rowland ha dato una spinta all'auto dell'Envision Virgin Racing alla curva 14, costringendo il pilota neozelandese a colpire le barriere Tecpro e a finire in fondo al gruppo. Una vera sfortuna per Cassidy che ha dichiarato che il blocco delle ruote nella fase iniziale della gara era stato provocato da un problema tecnico del software.

Quando è iniziato il primo giro di attivazioni dell'ATTACK MODE, sembrava che Vandoorne dovesse essere il grande vincitore. Wehrlein è stato l'ultimo dei piloti nelle prime posizioni ad attivarla e ha dovuto rinunciare al primo posto: il pilota della Mercedes ha avuto la meglio sul pilota della Porsche nella battaglia tra i costruttori di Stoccarda.

Quando mancava circa mezz'ora più un giro alla fine, si è verificata una collisione tra le auto di Sebastien Buemi e Lucas di Grassi (Audi Sport ABT Schaeffler) a metà gruppo che ha provocato la presenza di tanti residui di fibra di carbonio sul circuito. Di Grassi ha accusato Buemi di aver fatto una "manovra folle" che ha causato il suo testacoda con il conseguente urto contro le barriere. Il risultato è stato un Full Course Yellow per consentire le operazioni di rimozione dell'Audi.

Cinque minuti dopo, quando è ripresa la gara, Sims ha approfittato di una distrazione di Wehrlein per rubargli il secondo posto, mentre Vandoorne in testa aveva accumulato un vantaggio di cinque secondi dalla coppia. A questo punto il pilota belga ha usato il suo vantaggio per attivare per la seconda volta l'ATTACK MODE.

In occasione della seconda delle tre attivazioni dell'ATTACK MODE richieste per questa gara, quando mancavano 20 minuti più un giro alla fine, anche Antonio Felix da Costa, del team DS TECHEETAH, ha fatto dei progressi. Ha superato Mitch Evans (Jaguar Racing) e Buemi con due rapide mosse, passando all'ottava posizione, rispetto al 15° posto che occupava nella griglia di partenza. Cinque minuti dopo, ha superato anche Rowland conquistando il 7° posto nell'insidiosa zona di frenata della Curva 7, anche se comunque, al pilota britannico era stata assegnata una penalità di 10 secondi per la manovra che aveva precedentemente portato alla fine della gara di Cassidy.

Le posizioni di questo momento sono le stesse del podio: Vandoorne primo, seguito da Sims e Wehrlein. Nato è rimasto al quarto posto, il suo compagno di squadra Mortara ha concluso al quinto e Guenther al sesto. Questo fino al 17° giro, quando Nato infilandosi all'interno della curva, ha superato Wehrlein assicurandosi un podio provvisorio: una prestazione davvero top per il rookie! 

A poco più di cinque minuti e un giro alla fine, il pilota dell'Audi, Rene Rast, che era sul limite della zona punti, ha spinto un po' troppo... ha urtato le barriere danneggiando la parte posteriore dell'auto che si è fermata provocando di nuovo l'entrata in pista della Mini Electric Pacesetter. Il leader della gara Vandoorne, che sembrava avere tutto sotto controllo, ha visto annullarsi il suo ampio vantaggio con l'arrivo della Safety Car.

La gara si è riaperta all'ultimo giro e la Mercedes si è assicurata il comando usando il FANBOOST come arma di difesa. Dietro Vandoorne, è accaduto di tutto, con Mortara che ha fatto la manovra della stagione per difendersi da Guenther senza colpire le barriere.

Nel frattempo, i piloti che prima della gara occupavano rispettivamente il primo e il terzo posto nella classifica piloti del campionato, Sam Bird e Nyck de Vries, sono stati spazzati via a causa di una collisione che li ha coinvolti mentre lottavano per restare nella zona punti, lotta in cui è rimasto coinvolto anche Rowland.

Vandoorne ha tenuto duro per riuscire a tagliare il traguardo in prima posizione e riscattare il suo weekend di gara dopo il ritiro avvenuto nel Round 3. Sims è arrivato secondo a soli 0,6 secondi seguito da Nato che ha conquistato il suo primo podio di Formula E. Una penalità inflitta post-gara per un uso eccessivo di energia lo ha visto però declassato senza tante cerimonie e Wehrlein ha preso l'ultimo posto libero sul podio.

Mortara è arrivato quinto, seguito da Guenther, Evans, Da Costa, Buemi, Tom Blomqvist (NIO 333) e Mueller a completare la top 10.

Non perderti neanche un minuto dei Round 3 e 4 dell'E-Prix di Roma della Stagione 7: controlla i risultati delle sessioni, vedi i contenuti esclusivi e segui tutta l'azione nel Live Hub