22 gen 19

Gli studenti di Harvard studiano il modello di business della Formula E

Il business della Formula E - raccontato dall'uomo che lo conosce meglio.

Questa è la chicca riservata ad alcuni studenti MBA selezionati della Harvard Business School: il Fondatore e CEO nonchè neo-presidente della Formula E Alejandro Agag presenta in maniera dettagliata il funzionamento del campionato più dinamico del motorsport.

Insieme al professor Bob Higgins, e nell'ambito di un breve programma intensivo in vista del semestre primaverile intitolato "Building Sports Businesses", Agag si è unito al commissario NHL e ai rappresentanti di Golden State Warriors e Drone Racing League per svelare i segreti del suo successo e i sacrifici necessari per far decollare una nuova start-up.

Come si arriva dall'idea originale e dagli appunti su un tovagliolo di carta a collaborare con i marchi più famosi del mondo e a far correre i colossi automobilistici sulle strade di Hong Kong, Parigi, Roma e New York City? In meno di cinque anni, Agag e il suo team hanno portato la Formula E da una serie di lucidi PowerPoint a un impero elettrico.

Ma l'idea in sé non bastava. Doveva essere realizzata. Abbiamo il sostegno della FIA e abbiamo trovato un nome. Ora abbiamo bisogno di una macchina, di una rappresentazione visiva del prodotto...ma resta un qualcosa che non si è mai visto né fatto prima.

Non solo, abbiamo bisogno di qualche celebrità, di volti noti per cui i fan della Formula E possano tifare. Team - fatto, piloti - fatto.

Il prossimo punto sulla lista è trovare un setting adatto: la scelta ricade sulle città. Se porti il motorsport vicino alle case delle persone, fai letteralmente tremare il terreno sotto i piedi. Bisogna parlare con le autorità locali e ispirarle, trovare promoter e partner commerciali che finanzino l'evento, senza dimenticare permessi, concessioni e tanta, tanta pazienza. È il modo più impegnativo ma anche il più gratificante per arrivare a gareggiare, e dal punto di vista commerciale è un vero "unique selling point". Questo è ciò che Agag doveva vendere: la visione di un futuro elettrico.

Parlando dopo l'evento, Agag ha aggiunto: "Non capita tutti i giorni che la Harvard Business School presenti un case study sulla tua azienda. Spero davvero che gli studenti di questa grande università possano trarre insegnamenti preziosi dal viaggio che abbiamo intrapreso negli ultimi cinque anni e dalla continua crescita e successo dell'ABB FIA Formula E Championship".

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