La storia della Formula E

Benvenuti nella storia dell'ABB FIA Formula E World Championship

Tutto è cominciato nel 2011, da un sogno condiviso tra il fondatore della Formula E Alejandro Agag e il presidente della FIA Jean Todt, con uno scarabocchio sul retro di un tovagliolo, che si è trasformato nel campionato automobilistico più dinamico del pianeta. A partire dalla stagione 2020/2021 la Formula E avrà la denominazione ufficiale di competizione iridata diventando l'ABB FIA Formula E World Championship.

L'idea di un campionato di competizioni completamente elettriche su strada è nata semplicemente da alcune note scritte su un tovagliolo.

La sera del 3 marzo 2011, Jean Todt, Presidente della FIA, e Alejandro Agag, imprenditore spagnolo, nonché Presidente della Formula E, si sono incontrati in un ristorante di Parigi e hanno raccolto i loro pensieri in poche parole su quello che sarebbe diventato il primo campionato internazionale di auto monoposto completamente elettrico al mondo. 

La missione fondante di Formula E era quella di correre per le strade delle città più iconiche del mondo, con i migliori piloti e team in circolazione in griglia, per mostrare esattamente di cosa era capace la mobilità sostenibile, guidando i veicoli elettrici alla ribalta nella corsa verso un mondo migliore e più pulito.

Dal suo debutto a livello mondiale nel Parco Olimpico di Pechino nel 2014, la Formula E è diventata un marchio di intrattenimento globale incentrato sul settore automobilistico. Adesso, con 12 squadre e 24 piloti schierati sulla griglia di partenza, il campionato è diventato un punto di arrivo per i migliori team e talenti del motorsport a livello internazionale.

Stagione 1 - 2014/15

In soli tre anni, il campionato di Formula E è passato dall'idea alla realtà: dai prototipi alla tecnologia innovativa dei veicoli elettrici da corsa, fino alle auto Gen1 utilizzate nella gara del debutto mondiale del campionato che si è svolta sei anni fa nel Parco Olimpico di Pechino.

Dall'idea alla realtà in meno di un anno. Il prototipo della Formula E ha gettato le basi per la creazione della Gen1 nel 2012.

La Formula E ha inaugurato una rivoluzione quando è stata presentata l'auto Gen1 a ruote scoperte completamente elettrica, la prima nel suo genere nel motorsport. 150 kW di potenza in assetto da gara e un tempo da 0 a 100 km/h di poco meno di tre secondi.

L'auto Gen1 aveva una tecnologia a batteria elettrica che non era mai stata provata su una pista da corsa e ha stabilito un precedente per il progetto di Formula E, spingendo il limite di ciò che è possibile fare con una tecnologia all'avanguardia per un veicolo elettrico. Due auto per pilota hanno bilanciato le necessità della batteria in termini di capacità e velocità, per riuscire a realizzare le corse migliori possibili in pista.

Sin dal primo E-Prix, BMW i è stata coinvolta come partner ufficiale dei veicoli di Formula E. Con la BMW i8 come "Safety Car", la i3 come "Race Director Car" e la 530e iPerformance come "Medical Car".

Il calendario inaugurale ha portato la Formula E in quattordici paesi e le gare sono state effettuate nel cuore delle principali città del mondo tra cui Londra, Miami, Pechino e Berlino.

La Formula E ha dato il via alla rivoluzione delle competizioni elettriche su strada il 13 settembre 2014, con l'E-Prix di Pechino e dopo 25 giri di gara, tutto è arrivato all'ultima curva dell'ultimo giro. Lucas Di Grassi ha impresso il suo nome nei libri di storia diventando il primo vincitore di una gara di Formula E.

All'ultima curva dell'ultimo giro a Pechino, il leader della corsa Nicolas Prost (e.dams) e Nick Heidfeld (Venturi) hanno avuto uno scontro spettacolare. Entrambi i piloti sono riusciti a uscire dalle vetture completamente incolumi.

La Formula E ha inoltre aggiornato il suo regolamento. Nel Round 1 è stato introdotto, per la prima volta in assoluto nello sport, il FANBOOST che consente ai fan di giocare un ruolo attivo nella gara. Possono infatti votare per il loro pilota preferito e colui che riceve il maggior numero di voti viene premiato con un boost di potenza aggiuntiva che potrà sfruttare nel corso della gara.

I partner fondatori DHL, Julius Bär, Michelin, BMW, TAG Heuer si sono uniti alla Formula E per accelerare la vision con l'obiettivo di dimostrare il potenziale della mobilità sostenibile e contribuire a creare un mondo migliore e più pulito.

Nella Stagione 1 ci sono stati sette vincitori di sei squadre diverse. Buemi è in testa alla classifica con tre vittorie, insieme a Sam Bird e Nelson Piquet Jr., gli unici altri piloti che sono riusciti a conquistare più di una vittoria.

Nelson Piquet Jr. è salito sul gradino più alto del podio per ben due volte con il team China Racing/NEXTEV TCR e ha conquistato il primo titolo piloti di Formula E. Ha vinto con un solo punto di differenza da Buemi, con Di Grassi terzo, dopo un finale in cui tutti e tre i piloti avevano la possibilità di portare a casa il titolo.

Stagione 2 - 2015/16

Il calendario 2015/16 ha visto dieci gare in nove città diverse e la Formula E ha accolto sette nuovi costruttori. Il regolamento è stato modificato per consentire ai team di progettare i propri motori, inverter, cambi e sospensioni posteriori e la potenza è stata portata a 170 kW (circa 230 CV).

Dopo un testacoda in qualifica, Sébastien Buemi ha iniziato l'E-Prix di Buenos Aires in fondo alla griglia. Grazie a una serie di sorpassi impressionanti, alcune frenate in ritardo e una determinazione assoluta, il pilota della Renault e.dams ha superato i suoi rivali ed è riuscito così a ottenere un incredibile secondo posto, con una delle più straordinarie prestazioni di tutti i tempi della Formula E.

Il presidente della FIA, Jean Todt, ha realizzato il suo sogno di vedere le corse automobilistiche internazionali sulle strade di Parigi: "Ho sempre sognato una gara a Parigi. Ho realizzato il mio sogno con la Formula E". È stato un momento storico per la FIA e la Formula E, con la città che è ormai diventata un appuntamento fisso nel calendario.

Buemi e Di Grassi hanno affrontato l'ultima gara della stagione a Londra con lo stesso numero di punti. Il pilota svizzero è riuscito a ottenere la Pole, mentre Di Grassi è partito dalla terza posizione, con il compagno di squadra di Buemi, Nico Prost, tra di loro. Alla prima curva, la battaglia per il campionato ha preso un'altra svolta quando i primi due in classifica si sono scontrati.

Buemi si è laureato campione, a soli due punti da Di Grassi, grazie al giro più veloce conquistato nel Round 2, costretto a prendere la sua seconda auto. Renault e.dams ha mantenuto il titolo costruttori.

Lucas Di Grassi guida l'auto di Formula E su una piattaforma di ghiaccio artico in Groenlandia per sensibilizzare le persone sul problema del surriscaldamento, in concomitanza con l'anno più caldo mai avuto prima e per riflettere sulla quantità di ghiaccio marino che si sta staccando dall'Artico facendo registrare nuovi livelli storici preoccupanti.

Stagione 3 - 2016/17

La Stagione 3 è stata caratterizzata da un significativo rinnovamento del calendario: il debutto del campionato a Hong Kong, una prima tappa in Africa, a Marrakech, il ritorno dell'E-Prix a Monaco e sul circuito dell'aeroporto di Tempelhof di Berlino, dopo un anno al Karl-Marx-Allee e, infine, un double-header a New York City, dove per la prima volta, dal lontano 1896, si è svolta una corsa automobilistica nella Grande Mela.

Quando si è schierata sulla griglia di Formula E, la Jaguar non partecipava come costruttore nel motorsport da 12 anni. Il leggendario marchio britannico è arrivato insieme al nuovo team TECHEETAH, mentre ABT ha collaborato con Audi per creare il team "factory'' dell'Audi Sport. Il gigante dell'automobilismo statunitense Andretti ha stretto una partnership tecnica con BMW, ponendo le basi per l'ingresso del marchio tedesco nella Stagione 5.

Un aggiornamento della Gen1 ha introdotto un'ala anteriore più robusta, un nuovo design per affrontare meglio i rigori delle gare su strada, nonché un regen ottimizzato, che ha comportato un miglioramento del 50% in termini di efficienza, grazie a un importante aggiornamento tecnologico della batteria. Michelin, fornitore ufficiale di pneumatici, ha introdotto una versione migliorata delle gomme per tutte le condizioni meteorologiche con una minore resistenza al rotolamento e un peso inferiore.

La prima uscita a Hong Kong si è rivelata una guerra di logoramento, con i piloti che hanno familiarizzato con il nuovo circuito. Sébastien Buemi (Renault e.dams) è riuscito a farsi strada attraverso il gruppo sfruttando i problemi incontrati dagli altri piloti per vincere.

A Marrakech Buemi è riuscito a recuperare posizioni dopo la retrocessione, impostagli dai commissari a causa dell'estintore praticamente vuoto, e a salire per la seconda volta sul gradino più alto del podio, vincendo il primo E-Prix d'Africa della storia del campionato.

Il freerunner, ginnasta e stuntman di Hollywood, Damien Walters, che si è specializzato come stuntman acrobatico recitando in parecchi film, tra cui Captain America e Skyfall, ha voluto esagerare. Ha proposto l'acrobazia dei suoi sogni alla Formula E, ossia una perfetta sincronizzazione tra un uomo e una macchina altamente sintonizzati: un salto mortale al contrario al buio.

Buemi è diventato il primo pilota a vincere tre gare di fila con il podio conquistato a Buenos Aires.

In Messico, Lucas Di Grassi ha lottato dalle retrovie nonostante i danni riportati dall'auto, sfruttando al massimo le apparizioni della safety car per farsi strada nel gruppo e conquistare la vittoria, portandosi a soli cinque punti da Buemi, leader della classifica piloti.

Buemi ha tenuto a bada Di Grassi in un incontro entusiasmante sulle strade iconiche di Monte Carlo e dopo la sua quinta vittoria a Parigi, il suo vantaggio di 43 punti sembrava essere incontrastabile.

Purtroppo, sul circuito dell'aeroporto di Tempelhof, a Berlino, Buemi è stato squalificato dal Round 8 e Di Grassi è riuscito a conquistare il secondo gradino del podio, alle spalle di Felix Rosenqvist, che ha conquistato la sua prima vittoria. Il pilota svizzero ha vinto di nuovo il Round 9 e ha limitato i danni quando Di Grassi si è avvicinato.

Mentre la Formula E si dirigeva verso il Nord America e New York, il pilota brasiliano ha approfittato del suo vantaggio con l'assenza di Buemi nel double-header. Sam Bird è diventato il primo pilota a vincere una gara di sport motoristici a New York City e ha ottenuto un'altra vittoria nel Round 10.

La lotta per il titolo è arrivata di nuovo agli ultimi Round e per l'ultimo scontro tra i due rivali storici, Buemi e Di Grassi, si doveva aspettare la gara di Montreal. In seguito alla squalifica nella gara di apertura del double-header, le aspettative di Buemi sono crollate, mentre Di Grassi era lì, pronto ad approfittarne e a vincere il campionato piloti, il primo per lui, mentre la Renault e.dams ha ottenuto il terzo titolo consecutivo del campionato costruttori.

Stagione 4 - 2017/18

Nella Stagione 4, ABB è diventata title partner di Formula E: questa azienda di tecnologia che opera a livello globale si è unita al campionato per guidare, in prima linea, il progresso nell'elettrificazione e nella tecnologia sostenibile.

L'auto Gen2 di Formula E è stata svelata al pubblico, con la promessa di aumentare velocità ed efficienza. Un cambiamento così radicale che ha consentito di interrompere il cambio auto durante le gare. L'auto Gen1 uscirà a piena capacità con l'aumento della potenza da 170 kW a 180 kW (circa 240 CV)

Con un totale di nove costruttori, tra cui Jaguar, Nissan, BMW, Audi, DS e Mahindra, la Formula E funge da piattaforma competitiva per i costruttori di automobili a livello globale e per i fornitori di mobilità, col fine di testare e sviluppare tecnologie interessanti per le auto da strada.

Nell'ultima stagione della Spark-Renault SRT 01E (l'auto Gen1) in Formula E, Jean-Éric Vergne ha vinto il titolo piloti, battendo il campione in carica Lucas Di Grassi, anche se Audi Sport ABT Schaeffler ha conquistato il campionato delle squadre, davanti a TECHEETAH.

Auto di Formula E contro un ghepardo: cosa è successo quando si sono affrontati un'auto di Formula E e uno degli animali più veloci del pianeta? Il francese Jean-Éric Vergne ha raccolto la sfida, in un video che ha superato ben oltre 30 milioni di visualizzazioni su YouTube.

Sam Bird si è staccato dal gruppo e ha conquistato di nuovo la vittoria nel Round 1 del double-header di Hong Kong. Felix Rosenqvist, invece, ha conquistato due vittorie con il team Mahindra Racing: la prima nel Round 2 della gara di apertura di stagione e la seconda a Marrakech.

Il campione in carica Di Grassi ha faticato nelle prime fasi della stagione 2017-18. È stato costretto a ritirarsi a Marrakech e Santiago, mentre Bird, Buemi e Vergne hanno tutti sgranchito le gambe. Il pilota francese ha vinto in Uruguay e in Cile, dove si è riunito con il suo compagno di squadra Lotterer e sono riusciti a garantire la prima doppietta di Formula E al loro team.

La prima vittoria di Audi è arrivata a Città del Messico, per mano del pilota tedesco Daniel Abt, che durante la stagione realizza un altro grande successo all'E-Prix di casa, a Berlino, quando ottiene in un unica gara la Julius Baer Pole Position, la vittoria e il giro più veloce: il primo a raggiungere tale risultato in Formula E.

Vergne si è assicurato la sua terza vittoria a Parigi, mentre Bird ha trascinato oltre il traguardo la sua auto gravemente danneggiata, su sole tre ruote, in un finale davvero spettacolare.

Una carica in ritardo di Lucas Di Grassi, (che aveva vinto le gare di Zurigo e New York City) non è stata sufficiente per fermare l'attacco di Vergne. Il pilota francese ha avuto l'ultima parola con la vittoria nel dodicesimo Round nella Grande Mela, guadagnandosi il titolo. La coerenza di Di Grassi e Abt ha comunque consentito all'Audi di conquistare il titolo del campionato costruttori.

Stagione 5 - 2018/19

La Stagione 5 è stata l'alba di una nuova era per il campionato di competizioni completamente elettriche.

Il primo cambiamento significativo è stata l'introduzione della nuova auto Gen2. Con uno spettacolare design in stile Batmobile, questa auto ha una potenza maggiore e una nuova batteria leggera, che ora eroga 250 kW (circa 225 CV) per una velocità massima di 280 km/h. Un aumento della capacità della batteria ha anche messo fine ai pitstop, perché grazie ai progressi tecnologici raggiunti ora le auto hanno abbastanza autonomia da poter gareggiare per 45 minuti più un giro a velocità di corsa.

Con l'introduzione dell'ATTACK MODE, la Formula E ha aggiunto un nuovo elemento tattico alle gare. Una sfida per team e piloti: possono lasciare la traiettoria (di gara) per attivare l'ATTACK MODE e ottenere un aumento di potenza per un tempo limitato, da poter sfruttare a proprio vantaggio per alcuni giri.

A iniziare dall'arrivo nel team Venturi Racing di Felipe Massa, una leggenda della Formula 1, molti volti nuovi si sono aggiunti sulla griglia: Stoffel Vandoorne, il pilota belga favorito, si è schierato al fianco della leggenda del DTM, Gary Paffett, nella nuova squadra HWA Racelab. C'erano anche giovani talenti promettenti come Pascal Wehrlein, nella Mahindra Racing, e Oliver Rowland, che ha affiancato l'ex campione, Sébastien Buemi, nella Nissan e.dams, mentre il costruttore giapponese è approdato nel campionato insieme al marchio tedesco BMW.

L'imprevedibilità ha regnato sovrana per un'altra stagione di gare indimenticabili.

L'inizio di una nuova era con una nuova auto. L'auto Gen2 aveva il doppio della capacità di accumulo di energia rispetto alla versione precedente, la Gen1, quindi niente più cambi di auto a metà gara. Maggiore velocità, più azione in pista e una sola macchina per pilota: una mossa sbagliata può costare cara.

La Formula E ha fatto un viaggio sulla strada della memoria, nel tunnel della Manica, per celebrare alcuni dei momenti più significativi della Gen1 che ha lasciato il posto alla Gen2.

Il Jaguar I-PACE eTROPHY è entrato a far parte della Formula E come serie di supporto ufficiale ed è il primo campionato di corse internazionali per auto totalmente elettriche entrate in produzione, con piloti che guidano versioni da gara della prima auto da strada completamente elettrica di Jaguar: la I-PACE. Il campionato si è concluso nel 2020, ma il marchio britannico ha comunque preso lezioni dall'eTROPHY per aumentare l'autonomia dell'I-PACE da strada.

Heineken ha unito le sue forze con la Formula E, allineando il proprio piano di sostenibilità "Brewing a Better World" al campionato di competizioni completamente elettriche.

Nuova stagione, nuova auto Gen2, nuova destinazione: così la Formula E ha debuttato in Arabia Saudita con il primo Round disputato nella storica città di Dir'iyya. SAUDIA è diventata la compagnia aerea partner ufficiale del campionato e ha letteralmente fatto prendere il volo alla Formula E con la livrea speciale di un Boeing 777.

Felipe Massa ha raccolto la sfida lanciata dai fan e, con la nuova auto Gen2, si è confrontato con un falco pellegrino in una gara di resistenza per provare a superare l'animale più veloce del pianeta.

L'ultima curva a Città del Messico ha consegnato uno dei sorpassi più incredibili nella storia di Formula E. Pascal Wehrlein, del team Mahindra Racing, era stato in testa per la maggior parte della gara e sembrava sicuro di poter conquistare la sua prima vittoria, ma ha esaurito l'energia a pochi passi dalla bandiera a scacchi facendosi incredibilmente strappare dalle mani il trofeo da Lucas Di Grassi, praticamente sulla linea del traguardo.

Da zero alla serie di sport motoristici in più rapida crescita al mondo, la Formula E ha celebrato la sua 50esima gara ad Hong Kong e i piloti hanno dato vita a uno spettacolo che ha acceso gli spalti. Sam Bird non ha dato alcuna tregua ad André Lotterer per arrivare al comando negli ultimi momenti di gara, ma una mossa discutibile ha portato il pilota tedesco all'impossibilità di proseguire la gara, una penalità per Bird e la promozione di Edoardo Mortara sul gradino più alto del podio.

Nel 2019, le strade intorno all'iconico Les Invalides di Parigi hanno offerto una nuova sfida ai piloti di Formula E, che hanno dovuto lottare contro gli agenti atmosferici come la pioggia forte e persino i chicchi di grandine. Robin Frijns ha tenuto a bada gli sfidanti e ha dominato grazie agli pneumatici Michelin per tutte le condizioni metereologiche, anche in condizioni di asfalto scivoloso, riuscendo così a vincere la prima gara sul bagnato nella storia della Formula E.

"La serie" di otto vincitori diversi nelle prime otto gare ha conquistato i titoli dei giornali: António Félix da Costa, Jérôme D'Ambrosio, Sam Bird, Lucas Di Grassi, Edoardo Mortara, Jean-Éric Vergne, Mitch Evans e Robin Frijns. Vergne ha poi finalmente interrotto la serie aggiudicandosi il primo posto nella gara di Monaco.

Jean-Éric Vergne è diventato uno dei protagonisti chiave della Formula E. Le statistiche del pilota francese si leggono come quelle di una leggenda che cresce sempre più, con molte vittorie, podi e pole all'attivo. Comunque, quella in cui si è distinto dal resto del gruppo è stata la stagione 2018/19. È stata una stagione da montagne russe in cui il pilota della DS TECHEETAH si è ripreso dopo un inizio difficile e ha impilato una serie di vittorie fino ad aggiudicarsi il suo secondo titolo e diventare il primo pilota del campionato ad aver vinto il titolo per due volte consecutive.

L'attesissimo documentario "And We Go Green" è stato presentato in anteprima al Festival di Cannes. Il film ha raccontato il dietro alle quinte e scoperto i piloti dietro le visiere, con particolare focus sulla corsa della Formula E contro il cambiamento climatico. Guarda il video completo.

Stagione 6 - 2019/20

Dopo uno straordinario anno di gare, i fan aspettavano con il fiato sospeso la Stagione 6. In calendario vi erano nuove ed entusiasmanti località in tutto il mondo e la prima metà della stagione non ha deluso visti i piloti emergenti venuti alla ribalta nella classifica di campionato. Con il mondo immerso nell'incertezza e con il blocco che si è reso necessario a causa della pandemia da coronavirus, le corse sono state sospese.

La speranza però era ancora viva e, nonostante il periodo così difficile, la community di Formula E si è unita a Esports per promuovere attività di beneficenza a sostegno dell'UNICEF, prima dell'emozionante ritorno al finale di stagione, senza precedenti, di sei gare, disputato a Berlino.

Nel 2019/20 l'ABB FIA Formula E Championship è diventato #PositivelyCharged, mentre la serie, i partner, i team, i piloti e i fan lavoravano insieme per far crescere le corse elettriche e illuminare il mondo con il suo potere di trasformazione.

Nella Stagione 6 di Formula E, con l'arrivo dei giganti tedeschi dell'automobilismo, quali Mercedes-Benz EQ e TAG Heuer Porsche, la griglia raggiunge un totale di 24 piloti, vantando una delle formazioni più competitive nella storia del motorsport. Ma è stato conquistato anche un altro primato: per la prima volta, infatti, nelle corse automobilistiche i leggendari marchi tedeschi, Audi, BMW, Mercedes-Benz e Porsche, si sono affrontati a bordo di una monoposto.

I BTS, famosissima band coreana, si sono uniti alla Formula E come ambasciatori globali, con l'obiettivo condiviso di sensibilizzare l'opinione pubblica e aiutare a promuovere i vantaggi dei veicoli elettrici e il ruolo cruciale che giocheranno nella lotta al cambiamento climatico.

Per la prima volta in assoluto per un campionato FIA, nel secondo Round della stagione, quello disputato a Santiago, è stato introdotto il "Driver's Eye", una telecamera posizionata sul casco del pilota, che consente ai fan di seguire la gara da una inedita prospettiva e che mostra tutte le abilità necessarie per affrontare questi impegnativi circuiti stradali.

Una nuova stella delle competizioni completamente elettriche è venuta alla ribalta a Santiago dove Maximilian Günther, del team BMW i Andretti Motorsport, è diventato il più giovane vincitore di una gara di Formula E dopo aver effettuato un audace sorpasso all'esterno ai danni di António Félix da Costa (DS TECHEETAH) nell'ultimo giro.

Sebbene il motorsport fosse sospeso a causa della pandemia di coronavirus, ciò non ha comportato l'interruzione delle corse. Le stelle della Formula E sono diventate virtuali con il campionato di gare simulate, l'ABB Formula E Race at Home Challenge, una competizione di beneficenza che ha raccolto fondi per l'UNICEF.

Dopo cinque mesi di assenza, la Formula E è tornata in azione con il finale di stagione più intenso della storia del motorsport. La stagione 2019/20 si è conclusa a Berlino con sei gare senza precedenti in nove giorni su un circuito con tre tracciati diversi.

Dopo aver dominato il campionato in una corsa costante al titolo, inclusa una prestazione perfetta a Berlino, António Félix da Costa ha conquistato il suo primo titolo, con grande emozione. Insieme al suo compagno di team, Vergne, ha portato DS TECHEETAH a vincere il titolo delle squadre per la seconda volta.

La Formula E è diventata il primo campionato sportivo con neutralità certificata in termini di emissioni di carbonio sin dal suo esordio. Sottolineando l'importanza di correre per uno scopo, la Formula E ha investito in progetti certificati a livello internazionale in tutti i mercati delle corse, per compensare le emissioni di sei stagioni di corse elettriche.

Stagione 7 - 2020/2021 e oltre

Dopo sei anni e sei stagioni di corse per le strade delle città più progressiste del mondo, a dicembre 2019, la Formula E ha ottenuto lo status di campionato mondiale, grazie al riconoscimento della FIA, l'organo direttivo degli sport motoristici. 

"Diventare un giorno un campionato mondiale FIA è sempre stata la nostra ambizione. Tutto ciò che abbiamo realizzato e deliberato finora è stato fatto in ottica di questo preciso momento", ha dichiarato all'epoca Alejandro Agag, fondatore e Presidente della Formula E. 

"Questo accordo e l'annuncio inseriscono a pieno titolo la Formula E tra le migliori competizioni internazionali per monoposto. È stato uno sforzo enorme da parte delle molte persone coinvolte e nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile senza il sostegno del Presidente della FIA, Jean Todt, e della federazione, nonché senza la dedizione e l'impegno dimostrati dai nostri team e partner".

"Ora possiamo dire di esserci riusciti. Ma è solo l'inizio di un nuovo capitolo sotto il nome di ABB FIA Formula E World Championship".

"La creazione e lo sviluppo della Formula E sono stati una grande avventura. Sono fiero che oggi annunciamo il suo status di campionato mondiale FIA", ha dichiarato Jean Todt, Presidente della FIA.

"Da quando abbiamo iniziato quest'avventura, la Formula E si è indubbiamente rafforzata sempre di più. In un breve lasso di tempo, il campionato ha dimostrato di essere importante per l'industria automobilistica. 

"L'impegno e la professionalità di questi costruttori e dei loro rispettivi team si rispecchiano nella qualità della griglia dei piloti, migliorata stagione dopo stagione".

La serie partirà come ABB FIA Formula E World Championship dalla stagione 2020/21, con la formazione più competitiva di squadre e costruttori a livello internazionale, che continueranno a darsi battaglia per le strade. L'obiettivo è quello di riuscire ad ampliare l'adozione della mobilità sostenibile, nella corsa per un mondo migliore e più pulito.